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martedì 14 giugno 2011

Ci vuole coraggio per...

"Inspiration is for amateurs; the rest of us just show up and get to work"
Clint Eastwood

Stamattina ho incontrato questa frase che oserei definire profonda e definitiva! Profonda perchè in un istante da' un orientamento chiaro al nostro fare, liberandoci dall'immaginazione che spesso ci tiene fermi al palo, per chi e' fortunato per qualche tempo, per quasi tutti gli altri per una vita.
Definitiva perchè non da scampo se non quello di mettersi in opera per realizzare la nostra vita, spostando la responsabilità del successo (inteso come far succedere le cose che desideriamo) non su condizioni esterne ma su condizioni interne, ovvero tutto dipende da noi e noi rispondiamo direttamente con i risultati, ovvero la qualità della nostra vita.
Se non ci sono risultati, vuol dire che non c'e' l'impegno, non c'e' il lavoro, non c'e' il fare, non c'e' la chiarezza di ciò che desideriamo.
Sono molto felice perchè questa frase esce dalla bocca di un uomo che ammiro, che non parla molto, lo fa soltanto quando ha qualche cosa di interessante da dire, magari raccontando una storia, altrimenti lascia che sia il suo lavoro a parlare per lui, attraverso i suoi film che sempre lasciano uno spazio di silenzio dentro di noi dove poterci osservare, dove poter osservare le nostre paure, le nostre ambizioni, le nostre nevrosi, le nostre follie, i nostri sogni.
Infine condivido che l'inspirazione e' per dilettanti nel senso che il fare risponde ad un fuoco interiore che non si spegne e che spinge, motiva, a volte confonde ma che ogni giorno ci fa alzare e mettere al lavoro, per realizzare i nostri sogni e non attendere chissa' quale ispirazione, che di fatto dovrebbe essere comunque sempre in noi, perchè legata con la motivazione.
Ci vuole coraggio per vivere a pieno la nostra vita, ci vuole coraggio per sconfiggere le scuse che abbiamo dentro di noi, ci vuole coraggio per guardare la vita come una opportunità e non come possibile fallimento, ci vuole coraggio per essere responsabili, ci vuole coraggio per guardare in noi stessi e scoprire chi siamo veramente, ci vuole coraggio per amare la vita in ogni aspetto, ci vuole coraggio per guardare oltre l'orizzonte e ci vuole coraggio per rispondere alle seguenti domande:

Chi sei veramente?

Cosa desideri veramente?

Per cosa stai vivendo?


giovedì 7 aprile 2011

my little brain, my great universe

"Oggi vi parlero' del cervello umano. Pensiamo solo un attimo alla questione. Qui c'e' un pezzo di carne, meno di un chilo e mezzo, che potete tenere nel palmo della vostra mano. Ma che può comprendere la vastità degli spazi interstellari. può indagare il significato dell'infinito, chiedersi il significato della sua stessa esistenza, riguardo alla natura di Dio.
E questa è veramente la cosa più straordinaria del creato. E' il più grande mistero riguardo l'essere umano: Com'e' possibile tutto cio? Bene, come sapete, il cervello è fatto di neuroni. Ci sono 100 miliardi di neuroni nel cervello adulto. Ogni neurone ha dalle 1.000 ai 10.000 connessioni con gli altri neuroni del cervello. E su questa base, è stato calcolato che il numero di trasformazioni e combinazioni dell' attivita' del cervello è superiore al numero di particelle elementari dell'universo."

Su queste premesse del Professor Ramachandran dell'Universita' della California sto riflettendo ormai da qualche tempo, da qualche anno.
Mi sono sempre chiesto come cambiare idea, come cambiare abitudini, come essere creativo, come essere capace di ricordare i momenti piu' belli che in ogni istante stavo vivendo, oppure fare tesoro di quelli piu' impegnativi per poter ridisegnare costantemente la mia vita, ma soprattutto mi sono sempre chiesto come poter rimanere legato a cio' che amo senza cambiare idea costantemente e poi come essere certo che quello che amo mi fa felice?
Insomma un questionario profondo, fino a quando ho scoperto che tutto dipende da me, dipende da come mi esercito all'interno della mia mente, che non e' il cervello. Il cervello e' come un libro bianco con nulla scritto, la mia mente sono le cose che ci sono scritte sulle pagine bianche. Allora mi sono chiesto ma chi ha scritto sulle mie pagine bianche?
E qui mi sono illuminato, ha scritto nelle pagine il mio dna, ha scritto l'ambiente in cui sono nato, ha scritto l'educazione, ha scritto le esperienze che ho avuto, ha scritto i libri che ho letto e le persone che ho incontrato; ho cosi' iniziato un piccolo lavoro quotidiano di riscrittura sia sulle pagine bianche ancora disponibili, sia su quelle gia' scritte facendo un po' di copia e incolla, facendo delle correzioni per poter iniziare a scrivere sulle pagine del mio cervello i pensieri che volevo che la mia mente frequentasse e cosi via... oggi mi rendo conto di essere lontano dalle risposte ai quesiti che ognuno di noi ha ma certamente sulla strada maestra per raggiungere la mia pace, per avvicinarmi alle domande che dentro di me ancora chiedono risposta.
Dentro il mio cervello, nella mia mente ho iniziato un viaggio meraviglioso alla scoperta dell'universo che e' dentro me, nel silenzio mi muovo come un ricercatore, alla ricerca della luce.