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giovedì 28 aprile 2011

“ Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo. „

Ma e' davvero così difficile immaginare, progettare, realizzare un'Italia nuova?
Possibile che dobbiamo continuare a leggere giornali che riportano solo di risse ed aggressioni politiche e nemmeno un progetto realizzato?
Possibile che non si riesca a guardare in una sola direzione, cercando il bene comune?
Io sono stanco, e credo che lo siamo in molti!
Io voglio andare in bicicletta nella mia citta', voglio fermarmi e mangiare le cose migliori e piu' fresche che il nostro territorio puo' donarci, voglio sdraiarmi a leggere un libro su un prato pulito, voglio passeggiare senza timori, voglio avere una vita sana, incontrare persone sane, condividere pensieri e realizzare progetti che rendano onore alla mia vita e voglio lasciare un mondo sano a coloro che verranno dopo di me.

Perche' per avere una vita normale me ne dovrei andare a Goteborg?
Perche' i politici e le amministrazioni non sono in grado di gestire le nostre citta', non sono in grado di riprogettarle di realizzare uno stile di vita eccellente e gratificante per tutti?

Non ci vogliono dei Premi Nobel per iniziare a cambiare le cose, ci vogliono pero' persone che abbiamo a cuore la comunita', che abbiano a cuore la vita propria e quella degli altri, che abbiamo una visione, un sogno e che questo sogno sia condiviso e perche' sia tale devono essere preparate, devono essere capaci di condividere il loro sapere di farlo generare e non farlo marcire come sta marcendo la nostra Italia.
Dobbiamo tutti rimboccarci le maniche, dobbiamo tutti essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo e smetterla di lamentarci per cio' che non va nella nostra vita perche' e' solo nostra responsabilita'!

Prendo spunto da Goteborg perche' e' un luogo certamente di eccellenza, dove le persone hanno incominciato a cambiare per vedere applicato il cambiamento che desideravano vedere nel loro mondo, quindi e' una questione di modelli, se prendiamo modelli mediocri restiamo persone mediocri, se prendiamo modelli eccellenti diventiamo persone eccellenti, se prendiamo un modello sostenibile diventiamo sostenibili e quindi invece di parlare sempre di nucleare, di guerra e di mille paranoie inutili, guardiamo a chi le cose le sa far meglio di noi e applichiamoci.

La verde Göteborg ben 50 mila alberi, piste ciclabili, cibi biologici e a chilometri zero. Ma la città più accogliente della Svezia offre anche occasioni di shopping, relax e cultura. E qui anche gli eventi sono sostenibili.

Urbano fa rima con sostenibile. E i numeri lo dimostrano: 50mila alberi, 175mq di verde per cittadino (513.500 abitanti), 460 chilometri di piste ciclabili su una superficie totale di 450 chilometri quadrati. Göteborg è una vera e propria green city, che integra nella cultura metropolitana la cura e il rispetto di ciò che madre natura offre.

Io sono milanese, sappiate che la mia citta' ha poco piu' di un milione di abitanti, quindi non e' troppo diversa da Goteborg, e che cosa stiamo aspettando???

giovedì 24 settembre 2009

I feel fine

Sei forte, sei davvero forte mi sono divertito con te. Mi diverto quasi sempre con te perchè sei allegro, sensibile, profondo, mi fai pensare mentre mi fai ridere
Sei forte e mi sei davvero simpatico aldilà di tutto e' bello che ci facciamo anche
delle belle risate, forse sono più interessanti quelle che tutto il resto.
Si ride poco, tutti si prendono seriamente mentre il tempo passa, abbiamo sempre meno tempo e Obama ci dice che se non cambiamo tutti insieme e' la fine del mondo, l'Apocalisse...

Cazzo e se fosse vero?

Cazzo almeno ti ho intravisto, almeno ti ho conosciuto, mi piaci un casino e mi sono fatto delle
sane risate dicendo non sensi...

Cazzo se fosse vero che la fine del mondo e' vicina?

Cazzo ci posso fare io?

Io provo ad andare a piedi, a non prendere medicine, a non sporcare in giro e tenere i caloriferi a 19 gradi d’inverno, a dire noi al posto di io, a chiudere l'acqua quando mi lavo i denti e fare docce brevi per consumare meno, muovermi in bici o in treno, essere vegetariano (mangiando pesce!), ascoltare gli altri senza giudicare e prendermi poco sul serio, meditare (quasi) ogni giorno, a realizzare cose che fanno pensare senza smettere di far ridere, prendermi cura della natura con riconoscenza, mangiare il “vero” biologico a chilometro zero, ascoltare il mio cuore e orientare i pensieri più aggressivi, ricordarmi degli altri e considerarli come considero me stesso, dire ti amo a mia moglie e abbracciare papa e mamma, a non bestemmiare (ci provo!), a non dire troppe parolacce (quando ci vuole pero!), a dire ad un amico ripensa a quello che hai fatto, a non essere schiavo delle esperienze passate, a ricordarmi di me’ sempre e comunque, a ringraziare Dio per quello che ho, a dire quello che faccio e fare quello che dico, a desiderare di essere padre, a mettere in discussione ciò che faccio…

ma se davvero fosse la fine del mondo sai che ti dico:

“It's the end of the world as you know it but i feel fine... I feel fine!”