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giovedì 13 ottobre 2011

Stay hungry stay foolish!!!




Non faccio a meno di notare che nel mondo in cui mi e' capitato di vivere non siamo piu' capaci di fare le cose con passione.
So che il post di oggi fara' arrabbiare molte persone, mi scuso fin da ora per tutti coloro che si sentiranno offesi, non sto scrivendo per loro ma sto scrivendo per tutti gli altri.

Stiamo vivendo un cambiamento davvero epocale che la mia generazione, quella di mezzo, quella che e' passata dalla carta al digitale in un tempo brevissimo e si e' dovuta inventare senza aver alcuna formazione scolastica,(i nati dal 1966 al 1976 circa), il cambiamento e' nella maniera in cui si pensano, si immaginano e infine si fanno le cose; si tratta di passione, si tratta di amore!

Molti anni fa quando ho cominciato a lavorare mi era stato suggerito di iscrivermi alla associazione di categoria, una sorta di sindacato per tutti coloro che si affacciavano al mondo del lavoro, cosi' ho fatto e ci sono rimasto per molti anni, in maniera meccanica, non mi interessava particolarmente la loro attività anche se certamente si battevano anche per i miei diritti.
Poi dopo dieci anni ho cambiato completamente posizione, ho cambiato attività e ho continuato con gli studi prima di inserirmi in un nuovo ambiente lavorativo, un ambiente fatto di creatività e di libertà da certi schemi e meccanismi.

Mi rendo conto oggi che ho vissuto il passaggio come una liberazione, ho iniziato a fare le cose con amore, con la passione.
Ho iniziato a lavorare per hobby, superando completamente il bisogno di corporativismo, di associazionismo che per me fa rima con fancazzismo e rincoglionitimismo. Non amo le associazioni di categoria, non fanno bene ne' a chi le porta avanti e ci lavora ne' a chi vi e' iscritto, sono soltanto dei giardinetti nei quali giocano sempre e solo le stesse persone, che difendono solo dei privilegi acquisiti negli anni, distruggendo cosi' il mercato, chiudendo le porte alle nuove generazioni. L'Italia di fatto e' ferma all'angolo proprio per via di queste simpatiche associazioni, dai notai, agli avvocati, ai giornalisti, ai politici, agli artigiani, ai sindacati e potrei continuare ma questo mi porterebbe lontano da cio' che ho in mente oggi, ma ci torno nei prossimi giorni, lo prometto.

Ritorno però al nostro tema, difficile da spiegare ma cio' che piu' di tutto catalizza la nostra passione, la nostra creatività, il nostro coraggio non e' l'attività professionale quotidiana ma cio' che facciamo come hobby. L'hobby tira fuori il nostro meglio, scava nell'anima e ci permette di essere liberi dal risultato economico finale del nostro sforzo, ci permette quindi di spaziare, di immaginare, di creare, di volare alto, lontano dai meccanismi retributivi che non solo distruggono la creatività ma arrivano ad annientare addirittura la nostra capacità di sognare, un hobby invece e' collegato indissolubilmente con il nostro talento, questo e' innegabile.

La mia personale cartina tornasole e' quanto amore e quanta passione metto nelle cose che faccio ogni giorno e se mi lamento per piu' di una settimana o non riesco a liberare la mente e mi sto sbilanciando troppo verso la professione, verso cioe' la preoccupazione di avere la certezza e concretezza di uno stipendio, allora e' il momento di fermare tutto di guardare con attenzione.

Dobbiamo lavorare per hobby, usare la stessa passione che abbiamo per il nostro hobby, dimenticare la gabbia del risultato economico, liberare le nostre migliori conoscenze e risorse interiori, farsi dominare dalla passione dall'immaginazione, sognare e mantenere caldo dentro di noi il sogno per poterlo concretizzare e proteggere, tenendo fuori quelle voci che definiscono il successo come il risultato economico e numerico, non lasciarsi distrarre dalla gratificazione, dalla fama, la passione lavora in silenzio e non chiede nulla, solo di essere espressa. Esprimete il vostro meglio, lasciate che sia il cuore a pompare energia e a stabilire la strada da imboccare, la passione vi tormenterà, vi darà gioia, vi farà disperare, vi fara' ridere, vi farà stare svegli la notte, vi toglierà le forze, vi donerà la vita, vi farà sentire sempre nel posto giusto al momento giusto e vi farà sentire pieni di vita, innamorati della vita, grati alla vita, addirittura vi farà sentire belli!

La bellezza viene dall'espressione migliore di noi stessi e dall'appagamento che abbiamo nella nostra vita rispetto a cio' che abbiamo sognato da bambini. Piu' siamo lontani dal sogno che avevamo da piccoli, piu' siamo deboli e in balia della vita, piu' siamo prossimi al sogno che avevamo da bambini piu' siamo guidati, sostenuti, nutriti dalla passione, dall'amore del fare, l'amore del fare vi farà fare cose folli senza paura di fallire ma con il cuore aperto alle esperienze, vi affamerà di vita, di desiderio di vivere sempre con piu' intensità e coinvolgimento e cosi' si onorerà la nostra esistenza, cosi' saremo sempre nel flusso della gioia.

martedì 30 agosto 2011

Rivoluzione Natura!



A volte penso che sia una vera fortuna poter assistere ad un cambiamento epocale, ad un cambiamento che vede il nostro mondo cambiare forma, pelle, prospettiva. Ho sempre pensato e sperato di partecipare al cambiamento, mettendomi in prima fila, camminando a testa alta verso il nuovo, verso cio' che chiamiamo futuro; toccarlo mantenendo i piedi fermi nel presente.

Non e' facile accorgersi quando qualche cosa sta accadendo; di solito ci rendiamo conto del precedente e del successivo quasi mai dell'istante, vi faccio un esempio: ricordate il piccolo infortunio che ho avuto un mese fa circa, la rottura del metacarpo della mano sinistra? Nonostante io sia stato costantemente attento ed in allerta per riuscire a cogliere il momento in cui le mie ossa si sarebbero riunite e rifissate tra loro, non sono certo di aver colto il momento, l'istante in cui accadeva. Perche'? La risposta piu' motivata che ho trovato e' che il processo e' cosi lento, costante, progressivo che dovremmo essere vigili ogni frazione di secondo, per almeno una settimana, mantenendo un livello di attenzione e concentrazione cosi elevato da distoglierci da tutto il resto e quindi rendendoci praticamente vulnerabili a tutto, immaginate di concentrarvi cosi profondamente da non rendervi piu' conto dello spazio e del tempo fuori di voi ma soltanto dei millimetri che dividono le due ossa. Pertanto ho compreso che non e' previsto dalla macchina umana, almeno nello stato in cui vive oggi, nel quotidiano poter penetrare così profondamente in se stessa.

Ci sono pero' esseri umani che grazie ad un allenamento, grazie ad un talento, grazie all'ambiente che li ha formati ed infine grazie anche al caso, sono in grado di percepire i cambiamenti, di viverli in modo empatico, essere nel flusso della vita mentre la vita accade e che quindi riescono a sentire di piu', riescono attraverso i loro sensi ad avere una percezione del presente piu' profonda e reale.

Non sono certo di essere quel tipo di persona ma una cosa di certo l'ho percepita ormai da tempo, stiamo vivendo una rivoluzione che ormai e' iniziata all'incirca dieci anni fa e che oggi comincia a mostrarsi nella sua manifestazione visibile, la "Rivoluzione Natura" come amo definirla.
Per molti anni almeno una ventina d'anni abbiamo sofisticato ogni cosa, abbiamo accelerato le nostre vite, accelerando anche il rapporto con l'ambiente che ci ospita, cercando di sfruttarlo il piu' possibile, per spremere cio' che in qualche maniera poteva portare al profitto, abbiamo immaginato e creduto di poter vivere separati dalla natura, di poterci nutrire di sofisticazioni alimentari, di poterci confrontare con il mondo attraverso la tecnologia. Oggi invece molti di noi si stanno rendendo conto che tutto questo era una corsa folle senza pero' un obiettivo, una corsa senza arrivo, l'arrivo veniva spostato continuamente, portandoci in uno stato di stress e di malumore che per molti e' diventato cronico, un po' come quel leggero mal di testa che riusciamo a sopportare ma che pero' non ci permette di dire: " Io sto molto bene!"

Ci accorgiamo oggi che passeggiare in un parco pulito a piedi scalzi e' un'emozione irriproducibile, che respirare lo iodio seduti sulla prua di una barca a vela che naviga non ha eguali, che incontrare dei delfini che saltano per noi a pochi metri dalla barca e' una sensazione non descrivibile, che camminare in un bosco e sentire l'umidita' addosso e' un piacere profondo, che respirare lentamente su un picco di 3,000 metri e sentire l'aria tagliente entrare nel polmoni puo' essere un obiettivo di vita.
Insomma potrei davvero continuare per ore, quello che voglio dire in sostanza e' che stiamo vivendo un cambiamento epocale che ci sta riportando alla natura del nostro corpo, all'ascolto dello stesso nella ricerca del cibo che piu' di tutti e' capace di creare la chimica che ci fa funzionare bene, stiamo ricercando la relazione naturale con le cose essenziali, che stiamo pulendo il campo da tutti quegli oggetti inutili, superflui che erano solo una manifestazione esteriore del nostro stato di inadeguatezza e bisogno, stiamo capendo che cio' di cui abbiamo bisogno e' d'amore, armonia, bellezza intorno a noi, che il business che produce una ricchezza solo personale non ci fa piu' felici, che il continuo consumo e bisogno di possedere non sono la strada alla felicita'; stiamo comprendendo che la felicita' sta nella condivisione con gli altri di cio' che di meglio abbiamo trovato nella nostra vita, stiamo per questo iniziando a vivere una vita sana ed equilibrata.

Io sento che questa "rivoluzione natura" e' in atto e sono certo di non essere l'unico a percepirla, naturalmente ci vuole molta attenzione, e molto silenzio dentro di noi e molto silenzio fuori di noi, ma se stiamo attenti, se proviamo ad ascoltare noi stessi, se proviamo ad ascoltare la terra, la nostra essenza vibrera' con l'essenza del pianeta, ci parlera' e sara' la lingua della natura, sara' la lingua della condivisione, dell'armonia, della fratellanza, del sorriso. Tutto questo e' possibile grazie alla nostra sensibilità, grazie alla tecnologia, grazie alla maestosità del nostro pianeta, che ci permette un rapporto piu' stretto con l'ambiente, che ci permette di esplorarlo in profondità, che ci permette di dargli voce, spazio, immagine, ci permette di condividere di racontarlo di preservarlo come accade in questo istante, condividendo i sentimenti e le sensazioni che mi abitano.

Ora posso farvi una piccola confessione, all'inizio del post avevo detto che non ero sicuro di aver percepito le mie ossa rifissarsi, in verita' non e' vero, me ne sono reso conto, un po' grazie al caso e un po' grazie al desiderio che avevo di partecipare a questo piccolo evento interno, nella notte tra il 13 e 14 agosto, non riuscivo a dormire per il dolore alla mano, quando improvvisamente ho sentito un acuto del dolore che e' durato forse una ventina di secondi, poi piano piano il dolore si e' attenuato, al mattino era scomparso e da quel momento non c'e' piu' stato; io non sono un medico ma sono abbastanza certo che quella notte qualche cosa e' accaduto nel mio corpo e la natura ha fatto il suo corso meraviglioso, due cose separate si sono riunite.
Sento che sta accadendo la stessa cosa a livello planetario globale, sempre piu' persone sentono il bisogno di riunirsi con la natura, con se stessi, e sono certo che questo e' il piu' grande cambiamento epocale che ci e' dato di testimoniare, questa e' la "Rivoluzione Natura"!

giovedì 28 aprile 2011

“ Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo. „

Ma e' davvero così difficile immaginare, progettare, realizzare un'Italia nuova?
Possibile che dobbiamo continuare a leggere giornali che riportano solo di risse ed aggressioni politiche e nemmeno un progetto realizzato?
Possibile che non si riesca a guardare in una sola direzione, cercando il bene comune?
Io sono stanco, e credo che lo siamo in molti!
Io voglio andare in bicicletta nella mia citta', voglio fermarmi e mangiare le cose migliori e piu' fresche che il nostro territorio puo' donarci, voglio sdraiarmi a leggere un libro su un prato pulito, voglio passeggiare senza timori, voglio avere una vita sana, incontrare persone sane, condividere pensieri e realizzare progetti che rendano onore alla mia vita e voglio lasciare un mondo sano a coloro che verranno dopo di me.

Perche' per avere una vita normale me ne dovrei andare a Goteborg?
Perche' i politici e le amministrazioni non sono in grado di gestire le nostre citta', non sono in grado di riprogettarle di realizzare uno stile di vita eccellente e gratificante per tutti?

Non ci vogliono dei Premi Nobel per iniziare a cambiare le cose, ci vogliono pero' persone che abbiamo a cuore la comunita', che abbiano a cuore la vita propria e quella degli altri, che abbiamo una visione, un sogno e che questo sogno sia condiviso e perche' sia tale devono essere preparate, devono essere capaci di condividere il loro sapere di farlo generare e non farlo marcire come sta marcendo la nostra Italia.
Dobbiamo tutti rimboccarci le maniche, dobbiamo tutti essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo e smetterla di lamentarci per cio' che non va nella nostra vita perche' e' solo nostra responsabilita'!

Prendo spunto da Goteborg perche' e' un luogo certamente di eccellenza, dove le persone hanno incominciato a cambiare per vedere applicato il cambiamento che desideravano vedere nel loro mondo, quindi e' una questione di modelli, se prendiamo modelli mediocri restiamo persone mediocri, se prendiamo modelli eccellenti diventiamo persone eccellenti, se prendiamo un modello sostenibile diventiamo sostenibili e quindi invece di parlare sempre di nucleare, di guerra e di mille paranoie inutili, guardiamo a chi le cose le sa far meglio di noi e applichiamoci.

La verde Göteborg ben 50 mila alberi, piste ciclabili, cibi biologici e a chilometri zero. Ma la città più accogliente della Svezia offre anche occasioni di shopping, relax e cultura. E qui anche gli eventi sono sostenibili.

Urbano fa rima con sostenibile. E i numeri lo dimostrano: 50mila alberi, 175mq di verde per cittadino (513.500 abitanti), 460 chilometri di piste ciclabili su una superficie totale di 450 chilometri quadrati. Göteborg è una vera e propria green city, che integra nella cultura metropolitana la cura e il rispetto di ciò che madre natura offre.

Io sono milanese, sappiate che la mia citta' ha poco piu' di un milione di abitanti, quindi non e' troppo diversa da Goteborg, e che cosa stiamo aspettando???