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martedì 28 giugno 2011

Ma che palle il calcio!!!




Oggi diventero' l'italiano più impopolare della rete ma non ne posso più di sentir parlare di calcio!
Sembra che il mondo giri intorno al calcio, i calciatori, chi frequenta i calciatori e gli aspiranti calciatori; calcio mercato, calcio vacanze, calcio del passato, calcio del futuro, tutto l'anno ogni giorno calcio, mi sono rotto le palle, anzi la palla!
Non posso davvero credere che gli italiani non riescano ad amare lo sport in generale, non riescano a dilettarsi in altri sport, penso al tennis, penso al ciclismo, penso al basket, penso al rugby, penso alla pallavolo, penso al golf, penso alla boxe, penso al nuoto, penso all'atletica, penso alla vela, lo sci, e non continuo la lista, senza che me ne vogliano gli altri...
Lo sport e' una disciplina per la crescita, si imparano i valori, e' una scuola di addestramento alla vita, al mondo delle relazioni, al confronto con l'altro, al rispetto, alla fatica, all'allenamento, comincio a pensare che l'Italia si sia ingolfata e sia caduta su se stessa proprio perche' nei passati quarant'anni si e' nutrita soltanto di calcio e non ha visto nessuno praticare sport ma semplicemente sedersi, giudicare, incazzarsi, discutere, addirttura combattere senza nemmeno essere mai entrato in un campo di gioco, in una palestra di allenamento, senza essere capace di rispettare l'avversario.
Forse sono un po' duro ma non posso credere che i ragazzini desiderino solo giocare a calcio, e' un malanno nazionale, sono brain-washed dalla televisione, dal continuo bombardamento mediatico che segue e anticipa il calcio anche nei periodi esitivi dove si potrebbe uscire e fare attivita' all'aperto e provare a vivere altri sport e invece no, il calcio e' come le veline e la politica, una noia mortale per il popolo che viene cosi' tenuto sotto controllo. Mi sbaglio?
Io lo ripeto, sono stanco, non posso neppure aprire un sito come il corriere.it che mi trovo in prima pagine notizie di calcio, presunte trattative, presunti flirt, acquisti, vendite, discussioni, frecciatine, ma chissenefrega dei calciatori, chissenefrega degli allenatori, chissenefrega dei presidenti, chissenefrega delle societa', chissenefrega di tifoserie malate e di giovani che non hanno il controllo di se stessi...
Guardiamoci in faccia, portiamo i nostri figli a nuotare, a giocare a basket, ai centri di tennis, stiamogli vicino, insegniamogli lo sport, l'arte della disciplina e dell'amore, dedichiamoci a loro, impariamo con loro uno sport, stiamo con loro e scopriamo quali sono i talenti, e facciamoli studiare, il denaro del calcio e' in mano a persone ignoranti e presuntuose e non portano benefici a nessuno, anzi ogni due anni emerge l'ennesimo scandalo, si perche' dove ci sono tanti soldi c'e' anche la malavita e il nostro paese ha bisogno di liberarsi dalle sanguisughe, liberiamoci di un po' di calcio e vedrete che staremo tutti meglio!

venerdì 24 giugno 2011

Gli italiani sono pigri e viziati!





Da qualche tempo, per la verità da qualche anno mi muovo a piedi. Mi rendo perfettamente conto che ciò che sto per scrivere ed affrontare e' un argomento tabu' e che ognuno di noi ha, ha avuto, avra' decine di buone ragioni per affermare che per lui non e' possibile, ma ho deciso comunque di andare contro corrente ed affermare ciò in cui credo fermamente.

Gli italiani sono viziati e pigri!

Non amo le generalizzazioni ma in questo caso la massa la fa da padrone e quindi chi gia si muove con i mezzi pubblici o in bicicletta non si sentira' offeso, mentre chi si ostina a fare ore di coda ogni mattina ed ogni sera, deve sentirsi offeso per non aver mai e mai provato a cercare delle alternative a quella maledetta scatola metallica che assomiglia molto di piu' alla proiezione del nostro status sociale ed ego piuttosto che a un mezzo (strumento) di trasporto. Ci si muove in automobile sempre per qualsiasi cosa, di continuo, senza alternativa, senza mai mettere i suoi piedi sulla Terra. La prendiamo per fare cinquecento metri ed acquistare il pane, oppure per andare alla posta o in banca, per accompagnare i nostri figli a scuola (formando anche il loro pensiero verso la pigrizia e la non fiducia verso il sistema di mobilita' pubblico) oppure per le commissioni più semplici, sempre prigionieri di quella falsificazione che si chiama fretta. La fretta non esiste, esiste la pianificazione delle cose prioritarie da fare ogni giorno, e soprattutto esiste il rispetto del bene pubblico, quindi la terra che ci ospita. Oggi e' richiesto un vero e proprio cambio di abitudini e dobbiamo smettere di dipendere dall'automobile, i livelli di inquinamento milanese sono costantemente da anni sopra di decine di volte i limiti, i nostri figli si ammalano di continuo alle vie respiratorie e sono pieni di allergie, noi adulti pure, ma che aspettiamo? Dobbiamo leggere piu' libri e giornali, avere piu' senso civico e senso critico verso cio' che desideriamo siano le nostre citta', dobbiamo desiderare un miglioramento delle condizioni di vita, dobbiamo avere una idea nuova per il nostro futuro, per il futuro delle nostre citta' per il futuro dei nostri figli. Dobbiamo desiderare non un nuovo ecopass, dobbiamo pretendere una pista ciclabile di 150km a milano rispettata dagli automobilisti, dobbiamo pretendere strade, marciapiedi puliti per poter camminare velocemente e senza rischiosi infortuni. Stiamo collassando e non mi pare che ci siano ne' le teste, ne' la volonta di cambiare le cose. Noi dobbiamo pretenderlo, dobbiamo avere degli amministratori locali seri che affrontano i problemi prioritari e non quelli secondari che servono solo a spartire poteri!

Tornando alle mie passeggiate a piedi e alle mie cavalcate ciclistiche, beh per ora organizzatevi bene con una bella mascherina e un caschetto e scarpe da jogging comode, vi metterete arrivati in ufficio le scarpe da lavoro, provateci davvero a camminare e a liberarci dell'automobile, si apriranno davanti a voi scenari nuovi e scoprirete che vivere senza fretta e' un toccasana, che avrete piu' un sano appetito e non un appetito nervoso, che vi sentirete meglio fisicamente e che avrete il corpo piu' tonico, insomma fidatevi del vostro corpo e delle vostre possibilita', in fondo l'uomo ha sempre usato il corpo e non solo la mente, scaricherete lo stress sarete piu' felici e rilassati appena rientrate a casa e soprattutto insegnerete ai vostri figli che hanno un corpo che lo possono usare e che non inquina, al massimo avrà un po' di sana puzza, ma quella non distrugge i polmoni e le vie respiratorie.