... ma quante volte ci siamo arrabbiati, ci siamo isolati, abbiamo gridato, insultato, denigrato, giudicato, separato? Io credo che ognuno di noi ogni giorno in una forma o in un'altra si confronti con il sentimento del rancore, del giudizio, del pregiudizio, del biasimo, della frustrazione, della paura.
Pensiamo semplicemente che questa sia la normalita', che non esista altra opzione se non quella di esprimere i propri sentimenti e giudizi etichettando tutti ed ogni cosa, fissando cosi' con la nostra etichetta eternamente cio' che ci piace e cio' che non ci piace destinando l'inferno, il purgatorio, il paradiso a tutto cio' che ci capita a vista, esseri umani inclusi.
Ho scoperto che esite il sentimento dell'amore, che esiste ed alberga in me se gli permetto di manifestarsi, se gli permetto di non giudicare, se gli permetto di essere accogliente, se gli permetto di non dare un'etichetta, se gli permetto di essere libero dai condizionamenti, sia famigliari che sociali.
Mi rendo conto che la liberta' e' poter essere se stessi, ed intendo dire che possano esserlo tutti e non soltanto io sono libero di essere me stesso pero' gli altri no perche' si manifestano in modo differente dal mio. La liberta' e' un bene assoluto, un bene che dovrebbe appartenere ad ogni essere vivente dalla nascita, dovrebbe essere la colonna dell' esistenza ed invece sempre di piu' pensiamo che tutti debbano essere liberi come siamo liberi noi e quindi distruggiamo la liberta' altrui.
Suggerisco un gioco semplice semplice: chiudiamo gli occhi per un istante e pensiamo alla cosa che piu' ci rende felicita' e gioia, immaginiamo di abbracciarla, di guardarla, contemplarla e godere della sua presenza. Restiamo con questa immagine ancora qualche istante, dedichiamoci ancora un po' di tempo. Ora se abbiamo nella mente questa immagine di gioia, riapriamo i nostri occhi e per terminare il gioco, abbracciamoci, si si abbracciamoci da soli, cerchiamo di amarci, cerchiamo di volervi bene, di essere innamorati di noi stessi, e di rispettarci. Saremo certamente piu' accoglienti e piu' capaci di incontrare l'altro ed essere più felici con noi stessi.
Buona giornata.
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martedì 3 maggio 2011
un gioco semplice semplice
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venerdì 29 aprile 2011
stavo pensando all'amore...
Ieri una bambina figlia di miei cari amici di sette anni mi ha chiesto:
"Gian Luca, che cosa e' l'amore?"
Dapprima sono rimasto immobile, per una decina di secondi, poi ho iniziato a radunare i pensieri che mi stavono affollando la testa, confusi, gridanti, tutti spinti dal basso, pronti ad emergere e ho continuato a restare in silenzio; un minuto dopo lei se n'era gia' andata a giocare con altri bambini ed io ancora li immobile come una colonna greca.
Il primo pensiero articolato che mi sono permesso di esplicitare e' stato:
"e' una bambina che te lo ha chiesto, non un bambino!"
Si perche' certamente la visione maschile dell'amore e' parziale, ho cosi' continuato ad organizzare i pensieri, le impressioni, le suggestioni, i ricordi che continuavano ad affiorare nella mia fronte, ricordo bene che tutti erano affollati nella fronte, e mi sono sfregato come per massaggiare ed allentare la pressione che stavo sentendo.
Non riuscivo a rispondere in modo chiaro, ordinato ma soltanto in maniera confusa mettendo un pensiero sull'altro, erano come immagini di un collage.
Poi come per incanto, ed erano passati ormai una ventina di minuti mi e' venuta una piccola illuminazione, limpida, pulita, pura, distante e tutta la confusione che mi aveva affollato e' svanita.
"L'amore e'!"
Ho esclamato ad alta voce mentre ormai ero rimasto solo in mezzo al giardinetto, l'amore e'. Essere amore, io sono amore, io sono l'amore, le azioni che compio sono l'amore, le cose che dicono sono amore, i pensieri che frequento sono amore, le emozioni che provo sono amore e qui nella luce mi sono immeditamente reso conto che la maggior parte delle volte cio' che pensiamo, cio' che compiamo, cio' che proviamo non sono amore, sono bisogni, sono gratificazione, sono riconoscimento, sono paura, sono menzogna...
Sono tornato a pensare all'amore e a cosa rispondere a quella bambina e ho continuato a restare in silenzio la cosa migliore e' che lei possa scoprire l'amore scoprendo se stessa senza alcun condizionamento, senza alcuna opinione!
Sono tornato a pensare all'amore per rispondere a me stesso e sono rimasto in silenzio, ci vuole silenzio per essere amore!
"Gian Luca, che cosa e' l'amore?"
Dapprima sono rimasto immobile, per una decina di secondi, poi ho iniziato a radunare i pensieri che mi stavono affollando la testa, confusi, gridanti, tutti spinti dal basso, pronti ad emergere e ho continuato a restare in silenzio; un minuto dopo lei se n'era gia' andata a giocare con altri bambini ed io ancora li immobile come una colonna greca.
Il primo pensiero articolato che mi sono permesso di esplicitare e' stato:
"e' una bambina che te lo ha chiesto, non un bambino!"
Si perche' certamente la visione maschile dell'amore e' parziale, ho cosi' continuato ad organizzare i pensieri, le impressioni, le suggestioni, i ricordi che continuavano ad affiorare nella mia fronte, ricordo bene che tutti erano affollati nella fronte, e mi sono sfregato come per massaggiare ed allentare la pressione che stavo sentendo.
Non riuscivo a rispondere in modo chiaro, ordinato ma soltanto in maniera confusa mettendo un pensiero sull'altro, erano come immagini di un collage.
Poi come per incanto, ed erano passati ormai una ventina di minuti mi e' venuta una piccola illuminazione, limpida, pulita, pura, distante e tutta la confusione che mi aveva affollato e' svanita.
"L'amore e'!"
Ho esclamato ad alta voce mentre ormai ero rimasto solo in mezzo al giardinetto, l'amore e'. Essere amore, io sono amore, io sono l'amore, le azioni che compio sono l'amore, le cose che dicono sono amore, i pensieri che frequento sono amore, le emozioni che provo sono amore e qui nella luce mi sono immeditamente reso conto che la maggior parte delle volte cio' che pensiamo, cio' che compiamo, cio' che proviamo non sono amore, sono bisogni, sono gratificazione, sono riconoscimento, sono paura, sono menzogna...
Sono tornato a pensare all'amore e a cosa rispondere a quella bambina e ho continuato a restare in silenzio la cosa migliore e' che lei possa scoprire l'amore scoprendo se stessa senza alcun condizionamento, senza alcuna opinione!
Sono tornato a pensare all'amore per rispondere a me stesso e sono rimasto in silenzio, ci vuole silenzio per essere amore!
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