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martedì 25 ottobre 2011

Un altro giorno sulla terra!



E' arrivato un altro giorno sulla terra e noi siamo nuovamente travolti dagli eventi, piccoli, medi, grandi!
Stamattina mi sono svegliato con la radiosveglia, un tg radiofonico annuncia le ultime notizie ed io ancora steso nel mio letto resto immobile, i pensieri si collegano a cio' che sta accadendo fuori nel mondo e in me si produce un irrigidimento, collegato ad un pensiero incontrollato quello di non alzarmi, ma non oggi, non domani, di non alzarmi mai piu'!! E' stata una sensazione raggelante, interiore, profonda, come se fossi una antenna che riceve non solo notizie ma sentimenti, pensieri, emozioni che sono nell'aria e che non fosse piu' capace di organizzarle, di comprenderle, di ragionarle, di metabolizzarle e contenerle, quella serie di notizie così differenti, così appiattite dall'orizzontalità della vita mi hanno ricordato che vivere e' una cosa meravigliosa ma nello stesso tempo necessità di capacità di proteggersi, di cautelarsi dall'intrusione continua di cose che non sono affatto necessarie alla nostra vita ne' tanto meno alla nostra sopravvivenza.

- E' atterrato l'aereo con la salma di Marco Simoncelli!

- La Francia e la Germania si scusano per il fraintendimento riguardo alle risate rivolte all'Italia!

- Un terremoto terribile ha devastato la Turchia!

- Una giovane ragazza violentata nel ricco nord-est !

- Ad Avetrana ci sono dodici indagati e nessun colpevole!

- Oggi riprende il campionato di serie A con gli anticipi!

- Berlusconi all'Europa dice che nessuno puo' darci lezioni!

- Il Consiglio dei Ministri straordinario non ha prodotto risultati!

- Il Vaticano e' piu' lucido di Wall Street e detta l'agenda per uscire dalla crisi!

- Gheddafi e' stato ucciso da un solo colpo alla testa!

- Marchionne e' anti-italiano e ha investito solo 2 miliardi di euro in Italia anziche' 20 miliardi di euro!

- Processo Mills sospesi i termini di prescrizione!

Mi sono chiesto allora appena ho ritrovato la forza per muovermi e un po' di distanza da tutto, perche' e' cosi' importante e necessario conoscere in ogni istante cosa accade nel mondo?
Perche' e' così morbosamente necessario entrare nella vita degli altri e scavarla fino a metterla alla merce' di tutti?
Perche' e' cosi' centrale sapere costantemente che siamo in crisi?

Io non credo piu' si tratti di diritto di cronaca, di giornalismo giusto, di liberta' di informazione, io credo che sia ormai uno strumento ben collaudato per creare delle ansie, delle paure, delle aspettative, che siano manipolazioni necessarie e muovere l'opinione pubblica, per spingere le persone che passivamente ascoltano la radio, la televisione, leggono giornali a sentirsi incapaci, frustrati, vulnerabili, quindi piu' facilmente manovrabili e orientabili consumatori di programmi televisivi, di programmi radiofonici, di riviste, di giornali. Non credo di dire una eresia con queste mie parole, anzi credo di dire una cosa banale, logica, ma sentirla dentro, sentirla nel cuore come l'ho sentita stamattina e' davvero un'altra cosa, molte cose razionalmente le conosciamo ma quando penetrano nella carne allora il fatto diventa davvero devastante ed io non ho alcuna intenzione di farmi devastare dalla paura, dall'ansia, dal consumo compulsivo per colmare quel senso di inquietudine di inadeguatezza che serpeggia nella vita di tutti noi.

Per rispondere a tutto questo ho bisogno di respirare, ho bisogno di mettere una distanza, ho bisogno di liberare le mie migliori qualità, ho bisogno di trasformare la parola bisogno in desidero respirare, desidero avere una distanza, desidero usare le mie migliori risorse.

Il bisogno e' esattamente cio' che cercano di farci sentire, il bisogno di tutto, di ogni cosa, naturalmente ogni cosa materiale, il desiderio invece parte da dentro, e' intimo, si manifesta come una esisgenza di crescita interiore, ri ricerca spirituale per rispondere a quella domanda impellente: "la vita puo' essere tutta qui?"
Naturalmente non ce l'ho con nessuno in particolare, quando scrivo "che cercano di farci sentire" intendo che il mondo che viviamo oggi produce questa sensazione e quindi non possiamo far altro che rendercene conto per trasformare il bisogno in desiderio, il desiderio in passione, la passione in valore, il valore in orientamento, l'orientamento in destino.

Sono passaggi semplici che descrivo ora anche a me stesso, ma sono cruciali, sono cosi' importanti che possono davvero far la differenza nella nostra esistenza permettendoci di vivere una vita di senso piuttosto che una vita alla deriva, una vita guidata dalle onde, dalle correnti, dai venti.

L'orientamento presuppone per sua natura che ognuno di noi sappia da dove parte e sappia dove vuole arrivare, in quello spazio tra la partenza, la nascita, e la destinazione, la morte noi possiamo onorare noi stessi i nostri talenti, i nostri desideri per dare un senso alla nostra vita, superando cosi' il bisogno che invece ci manda alla deriva e non solo non ci onora, ma ci fa approdare da naufraghi al momento piu' importante e straordinario della nostra vita, la morte!

Tutto questo grazie ad un banale tg radiofonico... allora e' proprio vero che tutto e' utile quando abbiamo orientamento!

Ora sorrido, sorrido... sorrido!


giovedì 8 settembre 2011

La civilta' della paura.




In questi giorni, ma in realta' e' un sentimento che ho iniziato a percepire nel lontano 1999, quando ho iniziato la mia personale ricerca della libertà, ho definitivamente realizzato che la nostra società tanto civilizzata, innovativa, elettronica, cyber, democratica fonda il suo valore più alto esclusivamente sul denaro e sulla paura, siamo immersi in questi due veleni che ci stanno piano piano divorando.
Beh penserete voi, che grande novità, ce ne accorgiamo tutti ogni giorno!
Ahi si, dico io, ve ne accorgete tutti ogni giorno, e allora perche' continuate a guardare la televisione a leggere i giornali, che sono l' espressione di gruppi di potere che da decenni si scontrano, perche' non riuscite a farvi una idea del mondo che vi circonda, incontrando il mondo, suonando il campanello del vostro vicino di casa, conversando con il vostro vicino di metropolitana, interpellando il vostro fruttivendolo di fiducia?

Certo sono provocazioni, ma la realta' della vita e' quella che vi circonda, ci hanno fatto credere che la borsa di Tokyo e' fondamentale e quindi appena apriamo gli occhi ci danno le news su Wall Street e su Tokyo!

Ma che cazzo me ne frega?

Io voglio sapere come stanno le persone che conosco, che amo, che posso incontrare ogni giorno e confrontarmi con loro, se stanno vivendo una vita sana, se stanno leggendo Shakespeare o Cechov o Steinbeck, se stanno guardando C'era una volta in America o Blade Runner o Amores Perros, se hanno guardato con attenzione il David di Michelangelo, se si stanno domandando perche' vivono e come possono migliorare la loro esistenza e quella di chi li circonda.

Io voglio conoscere questo, io voglio essere informato localmente, voglio conoscere le problematiche che affronta il Sindaco del paese, non mi frega un cazzo della tangenziale ovest o est di Milano, ne' tanto meno del Palazzo della politica che conserva il potere e non riesce a pensare al di fuori della vista del suo naso.
Voglio camminare nel bosco che c'e' vicino a casa mia e ascoltare i Pink Floyd, Sting o Mauro Mela, non voglio ascoltare una musica qualsiasi senza cuore, non voglio ascoltare un prodotto, voglio ascoltare l'espressione migliore dell'artista, non un conto in banca.

Tutto cio' che e' stato costruito intorno a noi sembra perfettamente realizzato per terrorizzarci, per farci abortire ogni sogno, per castrare ogni desiderio, per renderci Gabbiani Ipotetici (ringraziando Giorgio Gaber per essere esistito e averci lasciato tanto lavoro su cui riflettere ed ispirarci n.d.r.). Il gabbiano ipotetico non vola, non sogna, non vive e' una mediocrita' e la mediocrita' e' peggio della malattia, e' peggio del conformismo, anche se spesso sono una simile espressione umana.

Noi possiamo vivere liberi dalla paura smettendo di leggere e di immaginare una vita che non esiste, immaginando case e viaggi che non possiamo permetterci, immaginando vite che non sono la nostra, immaginando donne che non incontreremo mai, immaginando sentimenti che non siamo in grado di provare, immaginando rabbia che non sappiamo esprimere, immaginando coraggio che non siamo in grado di affrontare.

Noi al contrario dobbiamo tornare a vivere nelle nostre case, parlare con i nonni, con gli anziani, dobbiamo parlare con il fruttivendolo, con il salumiere, con la farmacista, con il droghiere, con l'enologo, dobbiamo tornare a conoscere cio' che abitiamo ogni giorno, il nostro territorio piu prossimo, dobbiamo conoscere noi stessi nel luogo che viviamo, dobbiamo essere locali, dobbiamo essere globali nei valori, dobbiamo pretendere dal sindaco le cose che ha promesso, dobbiamo sederci a cena con il nostro vicino e ognuno deve portare le migliori cose che sa preparare, dobbiamo comprare cibi freschi, smettere di andare al centro commerciale e cibarci di cibi morti, i morti creano morte, dobbiamo fare sport e smettere di guardare le partite in televisione, dobbiamo respirare l'aria e camminare presto al mattino per sentire freddo, non dobbiamo coprirci, dobbiamo sentire il freddo che entra, dobbiamo sentire la vita dentro di noi e dobbiamo scoprire la vita dentro di noi, solo cosi potremo liberarci dalla rabbia della civilta' della paura, solo cosi' potremo vivere una vita vera piena di gioia, dolore, speranza, sogno, carita', compassione, amore, condivisione, fratellanza, egoismo, coraggio, in una parola essere liberi.

"La liberta' non e' star sopra un albero, la liberta' e' partecipazione!"

Chi vuole partecipare mi mandi un commento!