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lunedì 29 agosto 2011

energia...




Ma quanta energia e' utile e necessaria per vivere?

Mi sono fatto questa domanda varie volte nella mia vita, all'inizio pensavo che l'energia fosse inesauribile, che bastasse mangiare bene e dormire bene per ricaricarsi ogni giorno, poi ho cominciato a vedere che con il tempo l'energia iniziava a diminuire ed alternarsi rispetto a quanta motivazione avevo nel fare le cose, fino a quando negli ultimi mesi ho accertato che l'energia puo' essere ricca e continua solo quando facciamo le cose che ci scaldano, che ci motivano, che ci fanno davvero felici, ho scoperto che l'energia di per se' non e' sufficiente, cio' che fa la differenza e' la motivazione, ovvero la ragione che spinge a fare una cosa piuttosto che un'altra.

Ho continuato allora a riflettere su questo tema e mi sono reso conto che per molti anni ho fatto cose di cui non ero appassionato, che non mi appartenevano e che segnavamo il mio umore intrappolandomi in uno stato di leggero costante fastidio, che accomulato nel tempo mi portava ad una esplosione con la conseguente separazione da cio' che avevo fatto fino a quel momento, sprecando così lo sforzo compiuto. Per molti di voi forse queste considerazioni sono logiche ma in realta' se andiamo a guardare la nostra vita scopriremo con non poca sorpresa che ognuno di noi in realta' non fa esattamente cio' che fa felice, che molto spesso non sappiamo nemmeno davvero certamente cosa e' in grado di farci felice e quindi passiamo la nostra vita in territori che ci sono avversi a volte persino ostili.

Intanto la vita passa, i minuti scorrono, le ore passano, i giorni scivolano, i mesi volano, gli anni spariscono e ci allontaniamo sempre più dal giorno in cui siamo nati, lo spazio/tempo che ci separa dalla partenza diventa sempre più ampio e senza accorgercene la vita ci scivola dalle mani.
Io non so esattamente come trattenere gli anni, ne sinceramente e' cio' che mi interessa, quello che sento scaldarmi, quindi cio' che riesce a motivarmi e quindi farmi scattare l'energia e' la possibilita' di riempire di significato i minuti, le ore, i giorni, i mesi, gli anni, riempirli di vita, che mi piace chiamare presenza, consapevolezza, riempirli per fare in modo di esserci nel momento in cui la vita sta accadendo, di poter dare significato ad ogni istante, di non essere rapito dal mio passato o proiettato nel mio futuro, ma di accorgermi che sto vivendo, che tutto cio' che mi circonda ha un senso, che cio' che accade dentro le mie cellule ha un senso, che la terra mentre gira intorno al sole ha un senso, che l'amore che provo ha un senso, che non esiste l'odio, la rabbia se siamo presenti a noi stessi mentre le cose accadono, che ogni essere che incontriamo ha un senso, che la vita e' meravigliosa se ha un senso, perche' la vita e' un istante brevissimo nell'universo e che miliardi di esseri umani hanno vissuto prima di me e che miliardi di esseri umani vivranno dopo di me e che solo cercando di scoprire chi sono veramente e cosa mi fa felice veramente vivro' una vita piena e reale, una vita in armonia, bellezza e verita', capace di dare un senso ad ogni istante della nostra vita, per dare un senso all'energia che impieghiamo, dando forma e senso all'esistenza.

giovedì 9 giugno 2011

per andare oltre...









Per andare oltre e' il pensiero che mi gira nella mente da qualche giorno.
Cosa vuol dire andare oltre? Ci sono molti oltre da superare, mi vengono in mente convinzioni, paure, condizionamenti, limitazioni, insicurezze, ignoranza, virtù, ristrettezze economiche, crisi di vario genere, insomma tutte buone ragioni per restare immobili esattamente dove ci troviamo, senza rischiare di perdere nulla e senza rischiare di guadagnare nulla.

In verità ciò che fa la differenza nella vita e' mettersi in relazione.

Mettersi in relazione con il condizionamento, con la paura, con le convinzioni, con le limitazioni, con l'ignoranza e dalla relazione far emergere non una nuova convinzione, limitazione o paura ma un nuovo prodotto, il prodotto della verifica, della verità, del confronto, della relazione, del rilancio, dell'integrazione, dell'inclusività, l'Uomo Nuovo.

Nella mia vita ho avuto la straordinaria fortuna di potermi relazionare a persone straordinarie di cui potrei fare dei brevi ritratti, dal quale ne uscirebbe caratteristica principale, tutti si sono confrontati con la paura sotto ogni forma, probabilmente senza sconfiggerla ma sicuramente imparando a convivere e a renderla una molla in grado di stimolare la ricerca, appunto la relazione.

Uno di questi uomini straordinari si chiama Dennis Oppenheim, un artista, un uomo integro, prodotto di un continuo confronto e ricerca di relazione con se stesso, con altri uomini, con la natura. Dalla natura e' partito, dall'incontro, dalla relazione con la natura ha realizzato il suo essere artista e ricercatore, curioso e scienziato della forma e' riuscito a mettere in luce l'essenza della relazione tra essere umano e ambiente in una maniera semplice, confrontandosi con i suoi propri limiti e cercando di interagire con tutto cio' che lo ha contenuto, la natura stessa.
Ho pensato di inserire sei immagini di sue opere, performances che da molti anni mi permettono di continuare a superare i miei limiti, a non sedermi ed accomodarmi su ciò che raggiungo ma rilanciare senza paura, avere la paura come molla di ricerca e crescita per raggiungere ogni giorno uno stato di consapevolezza di me stesso piu' elevato, riuscendo così ad interagire ed amare maggiormente i miei simili e così a rispettare la natura, e qui uso un giro di parole, realizzando la mia natura sono in sintonia con la natura.